Quando la scuola fa paura: la fobia scolastica

school_phobiaDi Rossana Gabrieli (Rivista BES e DSA in classe) – Non ci sono dubbi: dopo la famiglia, l’istituzione formativa per antonomasia è la scuola, che contribuisce non solo alla crescita educativa e culturale della persona in divenire, ma anche (e soprattutto) arricchisce le abilità sociali e contribuisce al determinarsi della personalità, in termini di sicurezza, autonomia, autostima.

E’ necessario il PDP per un’alunna di origini straniere e con una situazione familiare poco serena?

Lavoro presso un liceo artistico in qualità di assistente specialistico. Il dirigente dell’istituto, durante un consiglio di classe, ha detto ai docenti di far riferimento a me per un’alunna segnalata dai servizi sociali, i quali si sono interessati di sapere il suo rendimento e la sua frequenza a scuola.

Sembra che questa alunna abbia il padre alcolizzato, è di origini rumene, è ripetente.

LEARNING BY… PLAYING. IMPARARE GIOCANDO (con esempi pratici di giochi)

imparare_giocandoDi Rossana Gabrieli (Rivista BES e DSA in classe) – Quando osserviamo i bambini giocare, proviamo quasi un moto d’invidia, perché pensiamo alla “spensieratezza” ed alla leggerezza delle attività ludiche. Ma il grande Jean Piaget sapeva bene che non era proprio così, poiché, attraverso il gioco, si va strutturando lo sviluppo mentale del bambino.

Lavorare in letteratura italiana e straniera con studenti DSA nella scuola secondaria di II° grado: esempio pratico

james-joyceDi Rossana Gabrieli (Rivista BES e DSA in classe) – Alice ha diciannove anni e frequenta l’ultimo anno del Liceo Linguistico. Nel programma di letteratura inglese si fa riferimento a James Joyce ed alla sua narrativa, anche tramite lo studio di brani letterari.

Quando e chi prepara le prove equipollenti degli Esami di Stato per gli studenti con disabilità?

Seguo tre alunni che frequentano il quinto anno dell’istituto alberghiero Vespucci di Milano. Due alunni svolgono il programma per obiettivi minimi e uno il differenziato. Dobbiamo affrontare gli esami di stato ma già si identificano grossi problemi soprattutto di prassi sullo svolgimento dell’esame e sul tipo di aiuto che concretamente io potrò dare ai ragazzi. Vorrei ragguagli sulla normativa più aggiornata (si parla di competenze o di contenuti) e sulla possibilità di proporre ai ragazzi con obiettivi minimi prove equipollenti in sede di esame di stato (chi deve prepararle e quando).

Quale valutazione attribuire a un bambino con BES nella scuola primaria?

Sono una maestra di prima primaria alle prese con la valutazione intermedia. Che voto mettere a un bambino con BES nelle varie materie? Le mie colleghe ritengono che bisogna dare un voto non superiore al 5 nelle diverse discipline. Lei che ne pensa? Io non sono d’ accordo perché il bambino presenta discrete capacità logiche e uno stile di apprendimento iconico verbale. Per favore aiutatemi Grazie 

Cosa fare se il consiglio di classe non si attiene a quanto previsto nel PDP?

Per mia figlia di 17 anni che frequenta la classe 3 di un istituto tecnico superiore abbiamo fatto richiesta ad inizio anno di BES, la scuola ad inizio dicembre ha redatto il PDP ma ad oggi alcuni docenti non rispettano quanto indicato in merito agli strumenti dispensativi. Ho fatto già presente il problema al dirigente ed al docente coordinatore di classe ma la situazione persiste. Come devo comportarmi per tutelare mia figlia? Grazie.

Un alunno BES o DSA ha diritto a una valutazione trasparente?

Salve, mio figlio frequenta l’ultimo anno del liceo scientifico. Ogni anno ha sempre avuto il PDP, anche se è stato bocciato un anno, perché secondo le insegnanti non avevo fatto la richiesta in tempo. Può dirmi a cosa avrebbe diritto il ragazzo per affrontare serenamente l’esame di Stato? (La scuola mi ha già comunicato insufficienze non gravi in scienze, inglese e italiano). Ritengo che oltre a “crocettare”, sarebbe necessario aggiungere dei chiarimenti soprattutto in merito a come il ragazzo viene valutato nelle varie discipline.

Disturbo dell’attenzione: come si manifesta

attentionDi Rossana Gabrieli (Rivista BES e DSA in classe) – Parlando di disturbo dell’attenzione ci riferiamo ad una situazione patologica caratterizzata da facile distraibilità o disattenzione, per cui chi ne soffre non riesce a portare a termine un compito. A volte (ma non sempre) questa situazione è accompagnata anche da impulsività e iperattività.