“Non essere trattato diversamente rispetto ai compagni”. Prima esigenza dell’alunno con BES

Gentile Rossana Gabrieli,
ho un DSA in classe e vorrei fargli usare il pc durante matematica per risolvere la disattenzione e la sospetta discalculia ma i genitori non vogliono che sia trattato diversamente dai compagni. Come fare?? Mi dà un suggerimento? La ringrazio

Rossana Gabrieli – Carissima,

il ricorso all’uso degli strumenti compensativi, come ad esempio il computer, va sempre declinato sulle specifiche realtà.

Sono numerosi i ragazzi, soprattutto della scuola secondaria di primo e secondo grado che, temendo di essere visti come “diversi” dal gruppo dei pari, rifiutano di ricerrervi, nonostante siano previsti anche nel Piano Didattico Personalizzato.

Il mio consiglio è di soprassedere per il momento, ma di prevedere, se può, momenti di lavoro in cui l’intera classe possa ricorrere al computer, anche alternandosi al suo utilizzo a piccoli gruppi, creando l’idea di una “quotidianità” del suo uso in classe, per cui diventi prassi che chiunque, e dunque anche l’alunno DSA, possa, all’occorrenza, farvi ricorso.

Condivida questa sua strategia con la famiglia! Buon lavoro!

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