BES e DSA. Come acquisire un “efficiente metodo di studio”

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Di Rossana Gabrieli
(Rivista BES e DSA in classe) – La legge 170/2010 sui Disturbi di Apprendimento (DSA), il D.L. n. 5669/2011 e le allegate Linee Guida fanno esplicito riferimento all’uso di “strumenti compensativi” di tipo didattico e tecnologico per sostituire o facilitare la prestazione richiesta nell’abilità deficitaria.

Quale relazione c’è tra DSA e Disturbo del linguaggio?

DSADi Claudia Gabrieli (Rivista BES e DSA in classe) – È ormai conclamata la comorbilità tra dislessia evolutiva e altri disturbi delle abilità scolastiche (disortografia, disgrafia, discalculia) come pure la condizione di co-occorrenza, cioè di contemporaneità o concomitanza in assenza di una relazione causale, tra deficit specifici dell’apprendimento e altri disturbi dell’organizzazione neuropsicologica, in particolare con disabilità della coordinazione motoria, disturbo del linguaggio, difficoltà di attenzione e iperattività.

Bes e DSA. Misure dispensative: citate, ma poco applicate

Adulti DSA a scuolaDi Rossana Gabrieli (Rivista BES e DSA in classe) – Con l’avvio di ogni anno scolastico, riparte la procedura per la redazione o l’aggiornamento dei Piani Didattici Personalizzati per gli alunni con Disturbo Specifico di Apprendimento o con Bisogno Educativo Speciale. L’efficacia di questi documenti dipende da quanto nascano realmente dall’adesione alla realtà dell’alunno, ovvero da quanto partano veramente dai contenuti di certificazioni agli atti della scuola, dall’osservazione in classe e da ogni utile apporto e contributo forniti dalla famiglia.