Vademecum compiti a casa per BES e DSA

compitiDi Rossana Gabrieli (Rivista BES e DSA in classe) – Se ne parla spesso, specie in concomitanza di vacanze prolungate, come a Natale o d’estate: i compiti a casa vanno assegnati oppure no? E in che misura? E gli studenti con Disturbo dì Apprendimento o Bisogni Educativi Speciali sono tenuti a svolgerli esattamente come qualunque altro alunno?

Ovviamente, l’insegnante che assegna un compito a casa ha bene in mente che lo scopo é quello di fissare meglio quanto studiato e spiegato a scuola, nonché di “mettere in moto” meccanismi attivati da nuove conoscenze.

Fin qui, niente di nuovo e niente di strano. Allora, quando scatta la protesta, il rifiuto, la fuga dal compito? Certamente, quando questo é percepito come gravoso, cioé inadeguato alle proprie capacità, il che può dipendere, essenzialmente, da due caratteristiche: qualità e quantità.

Infatti, nessuno si sognerebbe mai di chiedere ad un bambino di prima classe della scuola primaria di esercitarsi con una versione di Cicerone, ma neppure gli chiederebbe di scrivere dieci pagine di parole che inizino con la vocale “A”: esempi estremi, ma validi per comprendere come un compito, per essere non solo utile, ma anche gratificante (aspetto spesso trascurato), debba essere “alla portata” di chi lo svolge.

E se questo é vero per studenti normolettori, normoscrittori, con capacità cognitive adeguate, buona capacità verbale, e così via, tanto più deve essere vero per studenti DSA o BES, che, é noto, fanno più fatica, impiegano più tempo e si sentono spesso inadeguati nello svolgimento del loro lavoro.

Come intervenire? Sicuramente, ricordando che la misura dispensativa é la prima e la più efficace tra tutte le strategie a cui ricorrere, per cui riducendo il carico delle richieste si consente allo studente di poterle portare a termine, senza cadere nella frustrazione di chi “non ce la fa mai”.

Poi, tenere conto di quelle che sono le peculiarità del disturbo o della difficoltà: come posso chiedere un report orale ad un soggetto con problematiche verbali? Come posso aspettarmi un riassunto scritto da chi presenta una disgrafia? A volte, capita ancora, infatti, che vengano assegnati compiti “standard” a tutta la classe, con risultati disastrosi. E allora, proviamo a personalizzare il nostro insegnamento anche nel momento in cui assegnamo i compiti a casa.

A tal proposito è stato predisposto un “Vademecum per i compiti a casa” che può consultare e scaricare cliccando qui

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