BES e DSA possibili vittime di bullismo? Ecco i segnali indicativi

BullyingDi Rossana Gabrieli (Rivista BES e DSA in classe) – Si parla spessissimo delle cause e della prevenzione del bullismo, ma esistono studi interessanti e, per certi versi, allarmanti, che indicano la presenza di specifiche categorie di soggetti che sembrano essere predestinati ad essere scelti come bersagli delle “attenzioni sgradite dei bulli”.

Insomma, così come Olweus categorizzava le tipologie di bulli, esistono anche categorizzazioni e studi sulle loro vittime. In generale, si tratta di bambini/bambine, ragazzi/ragazze introversi e timidi, con una personalità considerata debole. Possono essere, per esempio, soggetti fragili, particolarmente sensibili, con bassa autostima, insicuri, oppure anche semplicemente tranquilli.

Spesso sono soggetti che non emergono nelle attività fisiche e/o sportive, fisicamente gracili e non amanti delle competizioni. Il loro rendimento scolastico non è eccellente e, di solito, tende a peggiorare a partire dalla scuola media; possono, inoltre, appartenere a minoranze etniche e religiose.

I risultati di undici studi pubblicati dal 1989 al 2003 dimostrano che gli alunni con disabilità o difficoltà scolastiche sono vittime di bullismo più frequentemente degli altri coetanei (Carter e Spencer, 2006).
Poche ricerche sono state effettuate sull’associazione tra bullismo e disabilità “invisibili”, quali i disturbi specifici dell’apprendimento, ma i pochi studi effettuati concordano nell’affermare che avere una disabilità, così come un disturbo dell’apprendimento o un bisogno educativo speciale rende i soggetti maggiormente a rischio di subire forme di bullismo.

Allora, quali sono i fattori di protezione che prevengono dal diventare vittime di bullismo? Sicuramente almeno due: i genitori e una diagnosi precoce. Entrambi i fattori possono fungere da vero e proprio “scudo”, sviluppando e favorendo forme di resilienza.

Per esempio, soggetti DSA che possiedono una buona competenza sociale ed emotiva, adeguata autostima, buone relazioni con gli insegnanti, amicizie stabili, coscienza delle proprie difficoltà e un attaccamento sicuro verso i genitori sono più protetti dal bullismo (Mishna, 2003). Per molti soggetti DSA i genitori sono la risorsa più importante (Singer, 2005). Genitori capaci di fornire supporto e una comunicazione aperta prevengono sicuramente il rischio di vittimizzazione nei confronti del bullismo.

 

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