Disturbi del linguaggio e disturbo d’apprendimento: c’è correlazione?

disturbo_linguaggioDi Rossana Gabrieli (Rivista BES e DSA in classe) – È nota agli esperti del settore, ed è stata osservata anche a livello scolastico, una stretta correlazione tra disordini fonologici, nel periodo della frequenza della scuola d’infanzia (3/6 anni), e lo sviluppo di successive abilità di lettura, scrittura, spelling e capacità matematiche, ovvero tutti quegli aspetti che ricadono all’interno della definizione di Disturbi Specifici dell’Apprendimento. Fra gli altri, risultano interessanti gli studi condotti da Bird e Bishop, nel 1992 e negli anni seguenti.

In particolare, i loro ed altri studi confermano che la memoria di lavoro fonologica sembra rivestire un ruolo specifico nella continuità tra disturbo del linguaggio e difficoltà di apprendimento, rappresentando un fattore discriminante in soggetti con disturbo della lettura isolato e soggetti con disturbo della lettura che abbiano presentato o presentino difficoltà di linguaggio. Molte sono le evidenze che confermano il ruolo dello sviluppo linguistico nel successivo sviluppo della lettura e anche della scrittura e che confermano che il predittore più affidabile in tal senso resta la competenza fonologica all’età di 5 anni. In particolare, sembra che la capacità del bambino a quest’età di ripetere correttamente sia parole conosciute che soprattutto parole mai sentite prima, sia un elemento strettamente correlato alla capacità di apprendere successivamente (all’ingresso nella scuola primaria) la letto-scrittura senza problemi. Infatti, la capacità di ripetere parole mai sentite prima lascia intendere la presenza di una buona memoria fonologica.

Altrettanto importante è il ruolo rivestito dalla memoria verbale a breve termine, senza il cui intervento lo sviluppo del linguaggio risulterebbe molto più lento e faticoso. Anche l’apprendimento della letto-scrittura utilizza la memoria verbale a breve termine e questo comune fattore è quello che rende la capacità di ripetizione di parole nuove un ulteriore predittore della futura comparsa o meno di Disturbo Specifico d’Apprendimento.

Da qui l’importanza rivestita, a livello di scuola dell’infanzia, di un lavoro costante sulle abilità che coinvolgono memoria a breve termine ed abilità fonologiche.

Proponiamo a tal riguardo una scheda di attività per favorire la consapevolezza e l’implementazione delle abilità fonologiche. Per scaricare il materiale clicchi qui

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