Suggestopedia per l’insegnamento delle lingue straniere

sensenDi Rossana Gabrieli (Rivista BES e DSA in classe) – Si parla molto di approccio umanistico affettivo nell’insegnamento delle lingue straniere, nonché per l’insegnamento della lingua italiana a stranieri. Tra le metodologie incluse vengono annoverate, il Silent Way, il Total Phisical Response e la Suggestopedia, nel quadro della psicologia umanistica di Carl Rogers.

Si tratta di un approccio che punta a valorizzare non solo le capacità cognitive, ma anche e soprattutto l’affettività del discente. Vale la pena addentrarsi nel metodo suggestopedico, elaborato dal medico psichiatra bulgaro Georgi Lozanov; è un metodo che potremmo definire “olistico” proprio perché si rivolge agli aspetti sia cognitivi che affettivi dell’allievo, come già accennato.

Il nome del metodo deriva dalla parola “suggestione” come strumento positivo per indurre nel discente un atteggiamento favorevole verso l’apprendimento, consentendogli di utilizzare tutte le riserve mentali, e soprattutto quelle nascoste che possono essere impiegate nell’acquisizione linguistica. Da un punto di vista neurolinguistico, il metodo si rivolge ad ambedue gli emisferi cerebrali al fine di integrarne le funzioni, attivando i meccanismi mentali inconsci, considerando inscindibili sia quelli consapevoli che quelli inconsapevoli.

La suggestopedia vuole realizzare un’atmosfera positiva e rilassante per chi apprende una lingua straniera, suggerendo particolari accorgimenti per allestire l’aula: comode poltrone, disposizione a semicerchio o in piccoli gruppi della classe, “realia” che richiamano la lingua e cultura del paese di cui si sta studiando la lingua. Si fa ricorso a tecniche yoga e all’uso di mezzi artistici per attivare l’emisfero destro (musica barocca, letteratura e poesia). È prevista anche l’adozione di un testo narrativo con dialoghi e monologhi ambientati nel paese della lingua target, suddiviso in unità. Durante il primo giorno di lezione, gli studenti adotteranno una nuova identità. Tutte strategie tese ad abbassare il cosiddetto “filtro affettivo”, inteso come ansia da prestazione, che molto spesso inficia il processo di apprendimento.

L’insegnante rispetta queste tre regole:

  • tono di voce delle spiegazioni sempre molto rilassato;
  • niente domande alle quali gli studenti non possono rispondere senza il vocabolario già appreso;
  • niente ripetizioni inutili.

Inoltre, la correzione è indiretta e in genere si tende a non dare compiti da svolgere a casa.

Grande è, dunque, la disponibilità di tecniche, procedure e suggerimenti sul piano pedagogico e psicologico.

Per scaricare la scheda di lavoro secondo il metodo suggestopedico clicchi qui

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