Lavorare in letteratura italiana e straniera con studenti DSA nella scuola secondaria di II° grado: esempio pratico

james-joyceDi Rossana Gabrieli (Rivista BES e DSA in classe) – Alice ha diciannove anni e frequenta l’ultimo anno del Liceo Linguistico. Nel programma di letteratura inglese si fa riferimento a James Joyce ed alla sua narrativa, anche tramite lo studio di brani letterari.

Per Alice, però, studentessa dislessica, la lettura di un brano in lingua inglese e la sua comprensione diventano compiti al di là della sua portata. Lo scoramento é forte, al punto da farle disertare le lezioni e da procurarle malessere psicologico per quella che lei stessa giudica una sua “incapacità” ed una diversità rispetto agli altri compagni di classe.

È necessaria una buona strategia di lavoro.

L’insegnante di letteratura inglese decide di ricorrere ad adattamenti dei testi originali, che comportino un minore impegno di fronte al testo scritto: l’adattamento viene proposto non solo ad Alice, ma all’intera classe, in modo da creare una vera didattica inclusiva e da minimizzare le percezioni differenzianti tra soggetti deboli/soggetti forti.

Seguono alcune letture ad alta voce del testo adattato, da parte sia dell’insegnante che di studenti che volontariamente si offrono di leggere. La classe, a questo punto, viene suddivisa in gruppi di lavoro, con il compito di suddividere il testo prescelto (o l’originale, o l’adattamento) in sequenze, al cui interno dovranno essere prescelte parole chiave, che serviranno a creare mappe concettuali o mentali, a seconda dello stile di apprendimento ritenuto più rispondente agli stili di apprendimento evidenziati nei gruppi. I diversi gruppi si suddividono abbastanza equamente tra chi sceglie di lavorare sul testo originale e chi preferisce l’adattamento,

Alla fine del lavoro, ogni ragazzo esporrà ed ascolterà a sua volta le esposizioni dei suoi compagni relativamente ai contenuti della mappa, beneficiando di ascolti ripetuti, che consolideranno l’apprendimento dei materiali così elaborati ed appresi.

Anche Alice riesce, così, a portare a termine “successfully” il proprio compito, con benefici sia a livello di apprendimento della lingua che (cosa non secondaria) dell’autostima.

E va da sé, che se può risultare proficua una tale modalità di lavoro in lingua straniera, altrettanto lo sarà nella letteratura in lingua madre.

Per scaricare un esempio di testo letterario adattato clicchi qui

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