Cosa bisogna pretendere dalla scuola frequentata per un alunno con discalculia?

Salve sono la mamma di una ragazza di 14 anni alla quale solo a marzo di quest’anno è stata riconosciuta una forma di discalculia. Come può immaginare, dopo anni (fin dalle elementari bistrattata dalle maestre) la sua autostima è praticamente inesistente. L’esame di terza media anche se andato bene, non ha avuto il giusto riconoscimento, come del resto nessuna performance in matematica e scienze. Il giorno dell’esame di matematica e prove Invalsi ha ricevuto un messaggio anonimo che diceva: “Ma perché ti fai aiutare come un’handicappata, ecc?”. Mi chiedo per quanto tempo ancora dovrà essere trattata così da professori e compagni? Vorrei capire ora che andrà al liceo linguistico come dobbiamo porci noi genitori e cosa dovremmo pretendere dalla scuola per avere la valutazione giusta? Chiedo scusa se sono stata poco chiara ma ancora non sappiamo come affrontare questa nuova situazione ed abbiamo certamente bisogno di aiuto. Grazie infinite

Rossana Gabrieli – Carissima Signora,

chi ha inviato un tale messaggio a sua figlia dimostra di avere (lui/lei sì) dei seri problemi. Purtroppo, come più volte da me scritto su queste pagine, il vero problema del Disturbo d’Apprendimento è farlo capire a chi non lo ha.

Se non lo ha già visto, le suggerisco di guardare il video “Come può essere così difficile”, oppure la lettura di due testi straordinari: “Mio figlio non sa leggere” (Ugo Pirro) e “Diario di scuola” (Daniel Pennac). Chieda al dirigente della nuova scuola ed al referente DSA/BES d’Istituto di prevedere tra le attività di accoglienza anche una giornata di formazione/informazione su queste tematiche e pensi anche all’eventualità di farsi eleggere come rappresentante dei genitori al Consiglio d’Istituto, per portare la voce di chi vive questi problemi all’interno degli organi collegiali della scuola.

Le auguro buone cose.

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