Attività di prima certificazione dei Disturbi Specifici dell’ Apprendimento. Nota della Regione Lombardia

Requisiti necessari per l’inserimento negli elenchi dei soggetti autorizzati a effettuare la prima certificazione diagnostica dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento valida ai fini scolastici secondo quanto previsto dall’Accordo Stato Regioni del 25 luglio 2012 su “Indicazioni per la diagnosi e certificazione dei Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA)” e dalla L.170/2010

1. Dichiarazione di presenza di un’equipe multidisciplinare costituita da logopedista, neuropsichiatra infantile e psicologo, eventualmente integrata da altri professionisti sanitari (Per gli utenti maggiorenni per i quali viene effettuata una prima diagnosi, la figura del neuropsichiatra infantile può essere sostituita da quella del neurologo con specifica esperienza nel settore dei DSA)

2. Documentata esperienza dei soggetti componenti l’equipe nell’attività diagnostica dei DSA

3. Dichiarazione di impegno a rispettare le Raccomandazioni per la pratica clinica dei DSA (2007-2009) e il relativo aggiornamento, nonché i risultati della Consensus Conference dell’Istituto Superiore di Sanità, in merito: a) alle procedure diagnostiche utilizzate, e più precisamente: alla ricerca dei criteri di inclusione e di esclusione; alla adeguata misurazione delle competenze cognitive; alla rilevazione delle competenze specifiche e delle competenze accessorie necessarie alla formulazione del profilo del disturbo; b) alla formulazione della diagnosi. A questo fine, la diagnosi clinica deve essere corredata dagli elementi che consentano di verificare il rispetto delle raccomandazioni della Consensus Conference (2007-2009) e del suo aggiornamento, nonché della Consensus Conference dell’ISS. c) alla multidisciplinarietà.

4. Dichiarazione di impegno a utilizzare il modulo trasmesso con nota della Direzione Generale Sanità del 21.11.2012 prot. n.33445 “Certificazione di Disturbo Specifico dell’Apprendimento”, qui allegato. Su tale modulo, oltre al nome, e al rispettivo numero di iscrizione all’Ordine Professionale, del neuropsichiatra infantile o psicologo referente che lo firma, devono obbligatoriamente essere riportati anche i nominativi delle altre figure professionali che compongono l’equipe e che, insieme al firmatario, si assumono la responsabilità della valutazione diagnostica.

5. Dichiarazione di contestuale presentazione, se effettuata, di istanza di autorizzazione all’attività di prima certificazione, dell’equipe o di suoi singoli membri, presso altra/e ASL (in caso affermativo indicare la/e ASL)

6. Dichiarazione di autorizzazione all’attività di prima certificazione già riconosciuta alla equipe o a suoi singoli membri da parte di altra/e ASL (in caso affermativo indicare la/e ASL)

7. Definizione di un protocollo che precisi: − le modalità con cui l’equipe effettua l’attività di prima certificazione − la composizione del pacchetto base di prestazioni erogate ai fini della certificazione − i costi minimi e massimi indicativi del percorso

8. Dichiarazione di impegno a informare gli utenti e le loro famiglie circa le modalità del percorso diagnostico necessario per giungere a una prima certificazione

9. Dichiarazione di impegno a fornire alla ASL autorizzante i dati che questa richiederà nell’ambito del flusso informativo concordato con la Direzione Generale Salute.

Come presentare la domanda

L’istanza per essere autorizzati alla certificazione può essere presentata da:

− Enti privati

− singoli professionisti

− gruppi di professionisti associati

La domanda deve riportare:

− l’indirizzo del richiedente

− il recapito telefonico

− il recapito e.mail

− l’indirizzo della sede presso cui viene conservata la documentazione clinica − la firma del richiedente

− la fotocopia in carta semplice di un documento di identità del richiedente

Inoltre in calce alla domanda deve essere precisato che “ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs 196/2003 autorizza la ASL al trattamento dei dati personali forniti e alla pubblicazione sul sito della ASL per le sole finalità individuate dalle note regionali del 21.02.2013 (prot.H1.2013.0006315) e del 25.03.2013 (prot. H1.2013.0009534), ovvero costituzione in ogni ASL di elenchi, a valore regionale, in cui vengano iscritti i soggetti autorizzati a effettuare attività di prima certificazione diagnostica di Disturbo Specifico dell’Apprendimento valida ai fini scolastici secondo quanto previsto dalla L.170/2010”. Per quanto riguarda il requisito indicato al punto 1 devono essere indicati:

− i nomi

− i recapiti

− il n. di iscrizione all’Ordine professionale per i neuropsichiatri infantili e gli psicologi dei professionisti che compongono l’equipe con cui il soggetto, l’Ente o il gruppo di professionisti associati si impegna a garantire la multidisciplinarietà del percorso di certificazione.

Per quanto riguarda il requisito di cui al punto 2 devono essere allegati alla domanda i curricula in formato europeo dei componenti l’équipe firmati e con esplicita indicazione di: − formazione ed esperienza nell’ambito dell’età evolutiva

− specifica formazione in materia di DSA (indicando l’ente certificante e l’eventuale specializzazione conseguita)

− esperienza lavorativa maturata nel settore dei DSA Di seguito si precisano i livelli minimi di formazione ed esperienza richiesti a ciascuna figura professionale per poter ottenere l’autorizzazione:

Logopedisti:

− Formazione teorica sui DSA di almeno 140 ore3 + competenza acquisita sul campo attraverso almeno 300 ore impegnate nella gestione di percorsi diagnostici-terapeuticiriabilitativi di utenti con DSA. Entrambe possono essere state acquisite anche nell’ambito del percorso formativo universitario e/o in modalità di frequentazione volontaria o in alternativa

− Formazione sui DSA di almeno 50 ore + competenza acquisita sul campo attraverso almeno 1.500 ore impegnate nella gestione di percorsi diagnostici-terapeuticiriabilitativi di utenti con DSA

Neuropsichiatri infantili:

− Formazione teorica sui DSA di almeno 140 ore + competenza acquisita sul campo attraverso almeno 300 ore impegnate nella gestione di percorsi diagnostici-terapeuticiriabilitativi di utenti con DSA. Entrambe possono essere state acquisite anche nell’ambito del percorso di specializzazione e/o in modalità di frequentazione volontaria o in alternativa

– Formazione sui DSA di almeno 50 ore + competenza acquisita sul campo attraverso almeno 1.500 ore impegnate nella gestione di percorsi diagnostici-terapeuticiriabilitativi di utenti con DSA

Psicologi:

− Formazione teorica sui DSA di almeno 140 ore + competenza acquisita sul campo attraverso almeno 300 ore impegnate nella gestione di percorsi diagnostici-terapeuticiriabilitativi di utenti con DSA. Entrambe possono essere state acquisite anche nell’ambito di percorsi di specializzazione e/o in modalità di frequentazione volontaria o in alternativa

− Formazione sui DSA di almeno 50 ore + competenza acquisita sul campo attraverso almeno 1500 ore impegnate nella gestione di percorsi diagnostici-terapeutici-riabilitativi di utenti con DSA.

Per quanto riguarda i requisiti indicati ai punti 3., 4. e 8. la domanda deve essere corredata da una dichiarazione in cui il soggetto richiedente l’autorizzazione si impegna a:

− rispettare le Raccomandazioni per la pratica clinica dei DSA (2007-2009) e il relativo aggiornamento, nonché i risultati della Consensus Conference dell’Istituto Superiore di Sanità così come precisati al punto 3.

− utilizzare il modulo di cui al punto 4. sul quale devono essere obbligatoriamente riportati, oltre al nome, e al rispettivo numero di iscrizione all’Ordine Professionale, del neuropsichiatra infantile o psicologo referente che lo firma, anche i nominativi delle altre figure professionali che compongono l’equipe e che, insieme al firmatario, si assumono la responsabilità della valutazione diagnostica

− informare gli utenti e le loro famiglie circa le modalità del percorso diagnostico necessario per giungere a una prima certificazione.

Relativamente al requisito indicato al punto 7, deve essere allegato alla domanda il protocollo che descrive le modalità con cui l’equipe collabora nell’effettuare il percorso diagnostico e l’attività di prima certificazione, la composizione del pacchetto base di prestazioni erogate ai fini della certificazione, i costi minimi e massimi indicativi del percorso.

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