Bibliografia e filmografia: affrontare il mondo DSA e non solo

diariodiscuoladi Rossana Gabrieli (Rivista BES e DSA in classe)

Spesso gli insegnanti si trovano di fronte al dilemma di come affrontare con la propria classe il fatto che siano presenti tra i banchi anche studenti con Disturbo Specifico dell’Apprendimento. Si pongono, infatti, sia un problema di rispetto della privacy sia un problema di trasparenza didattica e valutativa.In fondo, però, non serve affatto dover fare nomi e cognomi: è sufficiente parlare in generale delle tematiche di interesse, ribadendo che la scuola, come la società, sono realtà composite e ricche di peculiarità e che gli insegnanti, nello svolgimento delle loro funzioni, sono in grado di avvicinarsi ed affrontare le necessità di ciascun studente.

È altresì vero che una buona lettura o la visione di un buon film possono favorire la comprensione e la conoscenza.

Tra i libri che meglio raccontano, anche nei risvolti più delicati e con grande sensibilità, storie di dislessia, ricordiamo:

“Mio figlio non sa leggere” del grande Ugo Pirro (autobiografia del padre di un bambino dislessico negli Anni 80, ancora attualissimo);

“Diario di scuola” di Daniel Pennac (prima studente dislessico e poi insegnante e scrittore);

“Il mago delle formiche giganti” a cura dell’Associazione Italiana Dislessia (per alunni della scuola primaria).

Tra i film sono particolarmente consigliabili:

“Stelle sulla terra” di Aamir Khan, “Come può essere così difficile” e “Come una macchia di cioccolato”, entrambi a cura dell’Associazione Italiana Dislessia. Il primo è un film vero e proprio, con una trama coinvolgente ed un buon cast di attori, adatto a qualunque età; gli ultimi due sono documentari realizzati sul problema del Disturbo dell’apprendimento, realizzati rispettivamente da un esperto (il professor Richard Lavoy) e da un gruppo di studenti e studentesse DSA delle scuole superiori, che hanno deciso di raccontarsi.

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