Bisogna richiedere annualmente una certificazione agli studenti con “working memory” gravemente carente?

Buongiorno,

sono la mamma di una ragazzina di 16 anni che frequenta la terza superiore di un liceo situata nella provincia di Alessandria.

Mia figlia è stata valutata da una psicopedagogista per la prima volta all’età di 9 anni per una lentezza nello studio, a mio parere non nella norma per una bambina della sua età e, da una prima analisi, era emerso che esistevano difficoltà oggettive nella comprensione di testi e una carenza abbastanza rilevante nella memoria a breve termine,

Si possono usare misure compensative per studenti in attesa degli esiti dei controlli?

Buongiorno,

vorrei sapere se si devono utilizzare le misure compensative e dispensative per un alunno (V superiore) che ha fatto pervenire a scuola un foglio scritto da un medico in cui ci viene comunicato che l’alunno sarà sottoposto a dei controlli per un eventuale certificazione DSA o dobbiamo aspettare l’esito di questi controlli?

Come comportarsi se la famiglia di un alunno DSA si oppone all’uso di uno strumento didattico da parte del docente?

Sono docente in una scuola secondaria di primo grado ed ho un’alunna DSA (disgrafica) che da quest’anno (seconda media) utilizzerà la video scrittura e i libri digitali. La famiglia ritiene pertanto che:

– alla ragazza non siano più necessari i quaderni di carta;

– non sia necessario stampare quanto digita perché costa troppo.

E’ meglio riorientare uno studente con FIL o ridimensionare gli obiettivi?

Sono docente di lettere in un liceo scientifico-linguistico, dove svolgo funzione di referente per gli allievi DSH, DSA e BES. Nelle nostra scuola è stato iscritto, in prima, un allievo con F.I.L. I genitori hanno fatto questa scelta perché lo studente possa essere accolto in un contesto più protetto e tranquillo rispetto a quello, a loro parere, di una scuola professionale e perché possa frequentare la scuola con un fratello gemello, inserito nella stessa classe, che non ha alcun problema di apprendimento.

Un alunno BES ha solo diritto a “un occhio di riguardo”?

Vi ringrazio anticipatamente per l’attenzione. L’anno scorso a mio figlio di 13 anni è stato diagnosticato un “disturbo misto dalla espressione e della ricezione del linguaggio di tipo evolutivo”. Ho consegnato la relazione in segreteria nel mese di Aprile e ho chiesto subito un colloquio con la coordinatrice che mi ha detto che avrebbero preso in considerazione la cosa ma avrebbero potuto fare il PDP solo a Settembre perché ormai il programma scolastico era al termine.

Uno studente con PDP per BES ha diritto all’esonero dallo scritto di inglese?

Un’allieva che presenta una documentazione di un ospedale pubblico di difficoltà relative a stati d’ansia, iperattività, funzionamento cognitivo limite e atteggiamenti oppositivi-provocatorie ha pertanto diritto ad un Piano didattico personalizzato per Bes. Può avere la dispensa dalla lingua scritta d’inglese come per i piani dei DSA?

Come ottenere strumenti compensativi per alunni con DSA?

Sono una insegnante di sostegno che opera in una classe Quinta primaria con rap. 1/1.

In classe abbiamo un bambino DSA con certificazione fin dalla 4 primaria. Noi docenti (ho la fortuna di lavorare in equipe con i colleghi fin dalla 1° elementare) stiamo lavorando seguendo le indicazioni della certificazione anche se non sono molto attinenti alle reali capacità dell’alunno, perché alcune problematiche non sono presenti…però entriamo in crisi, a volte, perché, la mamma, ha delegato la scuola in tutto.