E’ meglio riorientare uno studente con FIL o ridimensionare gli obiettivi?

Sono docente di lettere in un liceo scientifico-linguistico, dove svolgo funzione di referente per gli allievi DSH, DSA e BES. Nelle nostra scuola è stato iscritto, in prima, un allievo con F.I.L. I genitori hanno fatto questa scelta perché lo studente possa essere accolto in un contesto più protetto e tranquillo rispetto a quello, a loro parere, di una scuola professionale e perché possa frequentare la scuola con un fratello gemello, inserito nella stessa classe, che non ha alcun problema di apprendimento. Il Consiglio di Classe predisporrà un PDP in base alla normativa sui BES. Cosa fare nel caso non fosse sufficiente e i contenuti del corso di studi fossero, comunque, troppo impegnativi per lui sotto il profilo cognitivo?

É meglio pensare ad un riorientamento tempestivo o ad un ridimensionamento degli obiettivi didattici delle diverse discipline?

Rossana Gabrieli – Gentilissima,

è difficile “giocare d’anticipo” e prevedere quale possa essere la scelta migliore nel caso di difficoltà oltre la aspettative. Molti, infatti, sono i fattori che, a parità di diagnosi, possono fare la differenza, perché l’alunno potrebbe, per esempio, dimostrarsi sfidante rispetto alla propria problematica e dimostrare una grande forza di volontà, oppure potrebbe esserci un forte supporto da parte della famiglia e particolarmente del fratello gemello.

Insomma, aspettiamo di vedere come si presenterà realmente la situazione e, solo successivamente, si potrà valutare cosa sia meglio per lui, il quale, in prima persona, potrebbe, in ultima analisi, dar voce da sé ai suoi desideri e bisogni.

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