Un alunno BES ha solo diritto a “un occhio di riguardo”?

Vi ringrazio anticipatamente per l’attenzione. L’anno scorso a mio figlio di 13 anni è stato diagnosticato un “disturbo misto dalla espressione e della ricezione del linguaggio di tipo evolutivo”. Ho consegnato la relazione in segreteria nel mese di Aprile e ho chiesto subito un colloquio con la coordinatrice che mi ha detto che avrebbero preso in considerazione la cosa ma avrebbero potuto fare il PDP solo a Settembre perché ormai il programma scolastico era al termine. Sono stata ricontattata dalla scuola a fine Giugno e mi è stato chiesto se era possibile far dichiarare mio figlio DSA perché come BES possono solo avere un occhio di riguardo ma non ha diritto a nessun supporto. Ora mi è stato detto che la neuropsichiatra che ha fatto la relazione non è tra quelli riconosciuti dal sistema scolastico. Io non so più a chi dare retta!!!!!! So solo che il mio Gabriele viene ancora valutato su ciò che non è in grado di comprendere. Spero possiate aiutarmi a capire come poter salvaguardare i diritti di mio figlio. Grazie

Rossana Gabrieli – Gentilissima signora,

la scuola può da subito procedere a redigere un Piano Didattico Personalizzato, previsto per il caso di Bisogno Educativo Speciale in cui suo figlio sembrerebbe rientrare, adeguando anche la valutazione.

Nel frattempo, le consiglio di rivolgersi ad una struttura pubblica perché così avrà la certezza che la scuola accetti la valutazione diagnostica.

Mi faccia sapere.

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