Quali riferimenti normativi per bisogni educativi speciali all’Università?

Mio figlio, che ha regolarmente frequentato tutti i gradi di scuola senza problemi e ha superato test d’ingresso all’università, 27 esami su 31 e il 90% del tirocinio del corso di Tecniche di Radiologia in un’Università statale, ha rallentato lo studio per motivi di salute. Da alcuni anni è seguito regolarmente per attacchi di panico, ansia generalizzata e difficoltà di concentrazione e attenzione da uno psicoterapeuta privato e da un Cp.s.. 

Quali software per un alunno con problemi di dislessia e discalculia?

Buongiorno, mi sono trovata da un anno ad affrontare i problemi di DSA, per mio figlio di 7 anni che ora frequenta la terza elementare: le maestre si sono accorte delle difficoltà lievi. Da qui siamo risaliti anche a far visitare dalla Asl mia figlia di 14 anni che ora si trova ad affrontare queste stesse difficoltà ma ben più gravi sia in dislessia ma soprattutto in discalculia, cosa di cui mai si sono accorti i docenti. Vorrei poter avere un aiuto in quanto mi dicono che non si può avere un aiuto logopedico. Quali sono dei software per la sua età da adottare? Grazie 

Ragazzi con sindrome di down: le risposte della scuola

di Rossana Gabrieli (Rivista BES e DSA in classe)

“Faccia ampia, pieghe epicantali (cioè attorno agli occhi), lingua grossa, difficoltà linguistiche e durata della vita più breve”: così i soggetti portatori della Sindrome di Down vennero per la prima volta descritti, nel 1866, dal medico che diede il nome alla sindrome.

Ma la sua descrizione non si fermò alle caratteristiche fisiche: Langdon Down notò che tali persone mostravano personalità “umorale”, con comportamenti spesso imprevedibili e che sembravano non ritenere stabilmente quanto apprendevano.

Come comportarsi quando si dispone di due differenti diagnosi discrepanti?

Ipotizzo il caso che venisse tramesso alla scuola l’esito di due differenti valutazioni, fatte effettuare a breve distanza (circa 4 settimane) dalla famiglia di studente di scuola media o superiore allo scopo di verificare eventuali disturbi di apprendimento da parte del ragazzo. Se le conclusioni, espresse separatamente da due diversi specialisti presso due distinti enti, fossero tra loro differenti, e addirittura in alcuni punti contradditorie (ad esempio: una conclusione indicherebbe difficoltà non specifiche di apprendimento e un determinato livello di Q.I, l’altra invece le escluderebbe tutte tranne un solo elemento di fragilità, e riporterebbe un Q.I. di fascia più elevata), domando:

Entro quale data è possibile predisporre un PDP?

Gentile redazione,

desidero sapere dove reperire la normativa che regola il termine ultimo per la predisposizione dei PDP da parte dei C.C. in presenza o in assenza di certificazione. Questo per sapere se è legale predisporre il PDP alle soglie dell’esame di Stato della classe terza della scuola secondaria; usare il PDP come una sorta di salvacondotto utile a traghettare l’alunno/a oltre l’esame non credo rientri negli obiettivi della normativa.

E’ possibile in sede d’Esami sostituire una prova scritta con una prova orale?

Buongiorno sono la mamma di un ragazzo che frequenterà l’ultimo anno del liceo classico con Disturbo Specifico delle abilità aritmetiche e difficoltà nella comprensione del testo. Chiedevo in vista dell’esame se potevo far introdurre nel P.D.P di quest’anno la seguente dicitura: “sostituzione delle prove scritte inadeguate con prove orali”; e se tale strumento compensativo può essere eventualmente utilizzato anche per l’esame di Stato.