Si può stilare un PDP anche in assenza di una certificazione?

Salve,

sono un’insegnante in una scuola secondaria di II grado.

Ho un alunno che soffre di crisi di ansia e fobie nello stare con i compagni.

L’alunno ha attivato il percorso per ottenere un certificato di disabilità, che sicuramente non sarà pronto prima di dicembre/gennaio.

L’alunno ha già ottenuto dal consiglio di classe delle deroghe sulla normale frequenza a scuola: può seguire le lezioni con orario ridotto (esce prima da scuola o non frequenta) e ha agevolazioni anche sulle verifiche (piò sostenere le verifiche scritte e orali fuori aula).

Il Consiglio di Classe nei giorni scorsi ha riconosciuto l’alunno come BES, in attesa di certificato ex 104: è corretto, tenendo conto che causa del disagio del ragazzo è la famiglia, che quindi non è chiaro se può o non può firmare?

Se poi l’alunno non dovesse ottenere il certificato, come può procedere il CC?

La ringrazio

Rossana Gabrieli – Gentilissima,

la Direttiva 27/12/12 e la C.M. n.8/2013 consentono di procedere al riconoscimento del Bisogno Educativo Speciale e conseguentemente al Piano Didattico Personalizzato anche in assenza di certificazione, in casi simili a quello da lei descritto. Si legga, nella Circolare citata:

“Fermo restando l’obbligo di presentazione delle certificazioni per l’esercizio dei diritti conseguenti alle situazioni di disabilità e di DSA, è compito doveroso dei Consigli di classe o dei teams dei docenti nelle scuole primarie indicare in quali altri casi sia opportuna e necessaria l’adozione di una personalizzazione della didattica ed eventualmente di misure compensative o dispensative, nella prospettiva di una presa in carico globale ed inclusiva di tutti gli alunni.

Strumento privilegiato è il percorso individualizzato e personalizzato, redatto in un Piano Didattico Personalizzato (PDP), che ha lo scopo di definire, monitorare e documentare – secondo un’elaborazione collegiale, corresponsabile e partecipata – le strategie di intervento più idonee e i criteri di valutazione degli apprendimenti.

In questa nuova e più ampia ottica, il Piano Didattico Personalizzato non può più essere inteso come mera esplicitazione di strumenti compensativi e dispensativi per gli alunni con DSA; esso è bensì lo strumento in cui si potranno, ad esempio, includere progettazioni didattico-educative calibrate sui livelli minimi attesi per le competenze in uscita (di cui moltissimi alunni con BES, privi di qualsivoglia certificazione diagnostica, abbisognano), strumenti programmatici utili in maggior misura rispetto a compensazioni o dispense, a carattere squisitamente didattico-strumentale”.

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