Il disturbo oppositivo provocatorio di uno studente può essere in qualche modo risolto?

Salve, sono la mamma di E. un bimbo di 5 anni.

Qualche giorno fa le maestre di E. mi hanno comunicato che secondo loro E. può avere un disturbo comportamentale oppositivo provocatorio. Io mi sono rivolta già ad uno specialista per fare una consulenza e attestare se c’è o meno questo disagio.

La mia domanda è. …in quanto tempo un bambino, se aiutato, può risolvere questo problema? Ma soprattutto è risolvibile? Che danni può dare all’adulto che sarà?

Rossana Gabrieli – Gentilissima signora,

ha fatto sicuramente bene a rivolgersi ad uno specialista, meglio se con competenze specifiche nel settore.

L’intervento precoce è sicuramente uno dei mezzi per affrontare il problema. In realtà, ogni caso evolve in modo autonomo e quali potrebbero essere i futuri sviluppi dipende dai fattori protettivi o di rischio che potrebbero favorire una risoluzione o, al contrario, uno stabilizzarsi o aggravarsi del problema. La famiglia, la scuola, il gruppo dei pari, gli specialisti possono aiutare, se in relazione positiva con il bambino, a condurre ad un superamento anche definitivo della problematica attuale.

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