Disturbo di apprendimento e metodo di studio

metodo-di-studiodi Claudia Gabrieli (Rivista BES e DSA il classe)

Il primo strumento compensativo per un alunno con Disturbo Specifico di Apprendimento è un efficiente metodo di studio”. Basterebbe questa affermazione[1] per comprendere l’importanza di saper affrontare un compito con le giuste modalità per conseguire più facilmente il successo scolastico.

Possedere un proprio metodo di studio significa aver appreso ad applicare autonomamente tecniche e strategie per raggiungere l’obiettivo prefissato, pianificando efficacemente il proprio lavoro.

Autostima e disturbo di apprendimento: modalità di intervento

autostimadi Claudia Gabrieli (Rivista BES e DSA in classe)

Possiamo definire l’autostima come la valutazione espressa da un individuo nei confronti di se stesso; tale giudizio è basato sui comportamenti passati e influenza sia l’agire presente che quello futuro.

In altri termini, la considerazione personale di ciò che siamo e possiamo è fondata sulle nostre esperienze pregresse e condiziona la nostra esistenza attuale e le nostre possibili scelte.

E’ possibile richiedere l’istruzione domiciliare in caso di forte fobia scolare?

Gentile OrizzonteScuola,

mia nipote Chiara di undici anni e iscritta in prima media, dopo i primi due mesi di frequenza ha manifestato un  totale rifiuto di andare a scuola. A niente sono valse le insistenze dei genitori e dei nonni. Si è anche tentata un’azione di forza, trascinando in braccio la bambina in classe, ha resistito con la presenza della mamma alcune ore, ma appena a casa ha rovesciato, per allentare la sua ansia. La bambina si è attaccata alla mamma e rifiuta anche di andare da una psicologa presso il consultorio.

Uno studente straniero con PDP dovrà sostenere gli stessi esami di licenza media dei propri compagni?

Gentile dottoressa Gabrieli,

le scrivo per sottoporre alla sua attenzione il caso di una alunna di origine sinti,  la quale quest’anno dovrà sostenere gli esami per il conseguimento della licenza media.

È stato previsto per la ragazza (di 16 anni con gravi lacune dovuta alla sporadica frequenza scolastica) un PDP. Con mia grande sorpresa,  però,  ho scoperto che dovrà sostenere gli stessi esami, con lo stesso grado di difficoltà, che fanno tutti.

Insuccesso scolastico e correlati psico-emotivi nel bambino dislessico. Il compito dell’insegnante

dislessiadi Claudia Gabrieli

 In molti casi l’esperienza legata a performance scolastiche negative può determinare l’insorgenza di problematiche emotive e comportamentali.

Il bambino dislessico sperimenta quotidianamente la propria incapacità nel rispondere adeguatamente alle richieste della scuola. Da qui possono derivare comportamenti disadattivi, chiusura in se stessi e rifiuto delle attività di studio.