Si può proibire agli studenti DSA di utilizzare mappe concettuali troppo dettagliate?

Buonasera sono una logopedista. Mi trovo in difficoltà nel comunicare con il Consiglio di classe di una mia paziente con certificazione di DSA. La ragazza ha usufruito seppur con difficoltà e scarsa accettazione da parte dei docenti di schemi e mappe concettuali per le prove sia scritte che orali. Ora frequenta il quinto anno del liceo classico e con la prima simulazione di terza prova nascono le prime difficoltà. Vari docenti non consentono uso delle mappe, sostenendo che siano troppo dettagliate e non adatte da presentare all’Esame di stato. La mia domanda è: in assenza di dati precisi chi può decretare che una mappa sia troppo dettagliata e pertanto “compensi” eccessivamente?

Sarebbe sufficiente allegare al doc del 15 maggio degli esempi di mappa? Ma soprattutto, un docente può rifiutare la modalità di schematizzazione scelta dalla ragazza perché ritenuta “troppo discorsiva”? A rigor di logica mi verrebbe da dire che sta ledendo i suoi diritti.

Rossana Gabrieli – Gentilissima,

la legge è molto chiara rispetto all’uso degli strumenti compensativi, nel senso che indica che essi devono essere usati anche in sede di svolgimento degli Esami di Stato, nelle stesse modalità in cui sono stati già utilizzati in corso d’anno scolastico. Come mai solo a ridosso dello svolgimento di tali Esami, ed in occasione delle simulazioni emergono da parte del corpo docente le reticenze da lei riportate? Le mappe devono poter essere utilizzate dalla ragazza negli stessi termini e con le stesse modalità sin qui fruite ed indicate nel Piano Didattico Personalizzato. Senza scomodare la Legge 170/2010 e le Linee Guida del 2011, basterebbe leggere ed applicare l’articolo 10 del DPR 122/2009: “1. Per gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento (DSA) adeguatamente certificate, la valutazione e la verifica degli apprendimenti, comprese quelle effettuate in sede di esame conclusivo dei cicli, devono tenere conto delle specifiche situazioni soggettive di tali alunni; a tali fini, nello svolgimento dell’attività didattica e delle prove di esame, sono adottati, nell’ambito delle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente, gli strumenti metodologico-didattici compensativi e dispensativi ritenuti più idonei”.

I commenti sono chiusi.