Una certificazione DSA può essere una forma di tutela per l’alunno o andrebbe a suo discapito?

Salve. Sono una mamma di un bambino di undici anni che frequenta la prima media. Lui ha difficoltà nella lettura e nella scrittura da quando ha iniziato la prima elementare. La maestra non lo capiva e lo buttava spesso fuori. Per lei questo era il modo per risolvere il problema di mio figlio, che per lei era un disturbo. Nel frattempo, io lo portavo da una psicologa che si occupava di bambini dislessici. In seconda, per mia fortuna, l’ho cambiato di classe e ho trovato una maestra speciale che capiva il mio bambino e lo aiutava tanto. Ora è in prima media e, malgrado le sue difficoltà, ha dei buoni voti. Però lui spesso si lamenta perché non prende voti alti malgrado il fatto che studia sempre. Lo vedo triste quando prende un 6 nel compito di italiano perché la professoressa gli dice che ha fatto tanti errori. Io con i professori ho parlato dei problemi di mio figlio. Qualcuno sembra aver capito, qualcun altro no. Allora mi chiedo se sarebbe ora il momento di presentare una certificazione sulla sua situazione. Non l’ho mai fatto perché non voglio che sia trattato come un bambino “diverso” e che sia guardato con occhi diversi dai compagni. Anche mio figlio teme ciò. Allora che cosa devo fare? Datemi una risposta, per favore, che mi possa aiutare in questa situazione. Vi ringrazio per il vostro interesse.

Rossana Gabrieli – Gentilissima,

la certificazione rilasciata dai clinici e presentata dalla famiglia all’istituzione scolastica vuole essere “a tutela” e non “a discapito” dello studente. Infatti, nel rispetto della privacy, il corpo docente dovrà procedere alla stesura di un Piano Didattico Personalizzato, nel quale si farà riferimento anche alle modalità di verifica e valutazione. Ad esempio, in presenza di diagnosi di disortografia, i docenti dovranno tenere in considerazione il contenuto e non gli inevitabili errori di ortografia.

La invito, perciò, a considerare i benefici che potranno derivare a suo figlio in presenza di una certificazione agli atti della scuola.

I commenti sono chiusi.