Come comportarsi nel caso di adolescenti con capacità cognitive FIL?

Ho una figlia di 14 anni con capacità cognitive FIL. Vorrei sapere come posso fare a comportarmi sempre in modo giusto perché alcune volte non riesco a trasmettere a mia figlia fiducia, mi arrabbio spesso e finiamo sempre al battibecco. Grazie

Rossana Gabrieli – Non può esserci un comportamento giusto, univoco e generalizzabile, in quanto ogni situazione, ogni persona presentano sfaccettature e particolarità uniche. Partendo da questa premessa, però passiamo a ciò che è necessario considerare ed analizzare quando, come lei, ci si trova di fronte ad una ragazza di 14 anni con un Funzionamento Intellettivo Limite, ancor di più contemplando la compromissione della sfera emotiva in quanto si sta parlando del proprio figlio.

Paradossalmente i soggetti con FIL si trovano in un cono d’ombra tra ciò che definiamo “normalità” e ciò che intendiamo come disabilità intellettiva. Non rientrano nei Disturbi Specifici di Apprendimento e né necessariamente nella categoria dello svantaggio socio-culturale. Delineato ciò che non è, focalizziamo l’attenzione sul dato che questa ragazza presenta potenzialità cognitive ai limiti della norma, talvolta dovuto ad una minore capacità della persona di rispondere agli stimoli ambientali con conseguenti comportamenti adeguati al contesto.

Centrato il problema, con una sana propensione all’immedesimazione, ogni volta che per qualsiasi motivo si sta arrivando ad uno scontro o battibecchi si cercherà di considerare il perché di quel comportamento  : senso di frustrazione? Demotivazione? Disistima? Sensazione di inadeguatezza? Sconforto? Semplice abitudine oppositiva? Solo individuando la causa si può portare il problema nella sua dimensione reale. Instaurare un rapporto sano con i propri figli non è mai facile , ancor di più se pretendiamo da loro di raggiungere obiettivi che non sono i loro, ma i nostri e quelli della pluralità delle persone che li circondano.

È fondamentale una particolare attenzione in ambito scolastico e extrascolastico per le ripercussioni inevitabili che la loro situazione può avere sul piano emotivo e relazionale dei ragazzi e soprattutto sulla loro personalità. È frequente una caduta di livello di autostima in soggetti con FIL che aumenta in modo esponenziale proporzionalmente alla consapevolezza delle loro capacità deficitarie.

Sicuramente è necessario che per la ragazza sia stato predisposto e attuato a scuola un Piano Didattico Individualizzato  in quanto anche se non catalogabile in nessuna delle categorie presentate all’ inizio, però è da considerare come alunno BES così da usufruire di tutti gli strumenti compensativi e delle misure dispensative previste dalla Legge 170/ 2010 per  i DSA.

Gli obiettivi  formativi dovrebbero prevedere lo sviluppo di abilità meta cognitive e l’acquisizione di un metodo di studio al fine di garantire agli alunni autonomia nelle attività didattiche e una maggiore sicurezza personale. In questo modo la ragazza acquista fiducia  e lei come genitore deve contribuire  nel gratificare ogni passo fatto verso l’autonomia. Solo con la pazienza e la consapevolezza si  possono ottenere buoni risultati nell’apprendimento e raggiungere un livello soddisfacente di integrazione scolastica e sociale. Le consiglio però un sostegno psicologico che favorisca un adeguato sviluppo affettivo-relazionale considerando la giovane età della ragazza e quindi in pieno sviluppo formativo.

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