Fino a quanti mesi dall’iscrizione a scuola uno studente può essere considerato Neo Arrivato in Italia?

Buongiorno, abbiamo pareri discordanti a scuola circa i NAI. Fino a quanti mesi dall’iscrizione a scuola sono da considerarsi NAI? È importante saperlo per la predisposizione del PDP. Fino all’anno scorso avevano diritto a certe agevolazioni didattiche i considerati NAI fino ai 18 mesi. Ma mi dice il Dirigente che da gennaio 2016 le cose sono cambiate. C’è una Circolare ministeriale a tale proposito?

Rossana Gabrieli – Inizio con il riportarle le indicazioni fino ad oggi emanate inerenti gli alunni Neo Arrivati in Italia:

  • Direttiva Ministeriale “Strumenti d’intervento per gli alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica “ del 27/12/2012.
  • Circolare ministeriale n. 8 del 6 marzo 2013.
  • Strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali. A.S. 2013/2014. Chiarimenti (Roma, 22 novembre 2013, Prot. n. 2563).
  • Strumenti d’intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica: concetti chiave e orientamenti per l’azione (Dicembre 2013).
  • Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri (Febbraio 2014).

Il PDP può essere compilato nel caso in cui un alunno straniero, in situazione temporanea di svantaggio linguistico, non sia in grado di seguire il percorso didattico comune alla classe.

I criteri che il consiglio di classe utilizzerà per stabilire la necessità di un PDP sono i seguenti:

  • informazioni raccolte sulla situazione personale e scolastica dell’alunno;
  • risultati del test linguistico o prove di materia che accertano le competenze in ingresso;
  • livello di scolarizzazione dell’alunno;
  • durata della permanenza in Italia / arrivo in Italia;
  • lingua di origine.

Quando il Consiglio di classe decide per la compilazione del PDP, questo viene adottato per il tempo ritenuto strettamente necessario ad un adeguato recupero, e sulla base di esso verrà espressa una valutazione in sede di scrutinio; esso può essere eventualmente riformulato l’anno successivo sulla base dei progressi linguistici compiuti dall’allievo, ricordando però di privilegiare le strategie educativo didattiche rispetto alle misure dispensative per la natura transitoria di tali interventi.

Nella valutazione degli alunni stranieri è necessario considerare la situazione di eventuale svantaggio linguistico e rispettare i tempi di apprendimento dell’italiano come L2, prospettando il raggiungimento degli obiettivi in termini che possono non essere a breve termine.

Il consiglio di classe potrà, anche, elaborare un percorso personalizzato che preveda la temporanea sostituzione di alcune discipline, che presuppongono una specifica competenza linguistica, con attività di alfabetizzazione e/o consolidamento linguistico.

Ne consegue che le discipline sostituite non verranno valutate per tutta la durata del percorso personalizzato. Quando l’alunno raggiungerà il livello adeguato (B1) si procederà alla progressiva integrazione dei nuclei tematici di tali discipline.

È bene ricordare che i minori di cittadinanza non italiana presenti sul territorio nazionale hanno il diritto-dovere all’istruzione e alla formazione, nelle forme e nei modi previsti per i cittadini italiani, indipendentemente dalla regolarità della posizione in ordine al loro soggiorno e dal possesso di qualsiasi documentazione.

Sono da considerarsi orientativi i 18 mesi per indicare un alunno NAI con Bisogni Educativi Speciali in quanto sono altri i fattori determinanti. Per esempio le procedure sono più complicate soprattutto per quegli alunni neo arrivati in Italia, ultratredicenni, provenienti da Paesi di lingua non latina ovvero ove siano chiamate in causa altre problematiche.

Stabilito  che uno studente non nativo presenti un bisogno educativo speciale al momento dell’arrivo in un Paese straniero, è anche evidente che è proprio l’ambiente scolastico quello che può favorire un rapido inserimento, effettivo e completo, nell’ambiente di vita e di studio.

Il primo passo necessario e fondamentale per accogliere opportunamente un alunno NAI  è quello di disporre di un efficace questionario conoscitivo. Solo con una conoscenza ed analisi precisa del punto di partenza dell’alunno si possono delineare i Bisogni Educativi Speciali e procedere nella compilazione di un PDP che ha come fine ultimo la risoluzione nel più breve tempo possibile dei bisogni specifici.

I commenti sono chiusi.