E’ possibile far evidenziare ai bambini con dislessia i testi delle prove INVALSI?

Ho letto il vostro articolo

http://www.orizzontescuola.it/speciali/prove-invalsi-allievi-disturbi-specifici-apprendimento-dsa-istruzioni-misure-compensative-e;

l’ho trovato molto utile, ma avrei necessità di entrare ancora più nello specifico. Insegno in una quinta della scuola Primaria e sto preparando i miei alunni a sostenere le prove Invalsi.

Nella classe ci sono quattro bambini dislessici, che hanno anche ulteriori problematiche; una di queste è la difficoltà a trattenere le informazioni fonologiche nella memoria a breve termine, pertanto non posso limitarmi a leggere poco alla volta il testo del questionario. Tale ostacolo ho visto che può essere facilmente superato facendo cercare ed evidenziare al bambino le parole chiave nelle domande della prova e successivamente nel testo, che leggo io ad alta voce pezzo per pezzo, senza dare suggerimenti di nessun tipo.

Mi è stato però fatto notare che “pasticciare” il testo e le domande causa l’invalidazione della prova. Potrebbe dirmi cortesemente se questo è vero?

In tal caso saprebbe suggerirmi altri strumenti compensativi che posso adottare?

Sono ragazzini molto intelligenti e mi spiacerebbe molto che venissero penalizzati o dispensati dalla prova per una questione, a mio parere, facilmente risolvibile.

La ringrazio molto del tempo che mi ha dedicato e per l’impegno che mettete nel vostro lavoro.

Rossana Gabrieli – Gentilissima,

per i DSA certificati ai sensi della Legge 170/2010, la somministrazione della prova è decisa dalla scuola, i risultati sono inclusi, gli strumenti compensativi sono decisi dalla scuola stessa, il documento di riferimento è il PDP. Pertanto, visto che un margine di decisionalità è concesso alla scuola in merito agli strumenti compensativi e che il documento di riferimento è il Piano Didattico Personalizzato, è corretto che le prove si svolgano tenendo in considerazione le stesse modalità che gli alunni DSA hanno utilizzato tali strumenti durante tutto l’anno scolastico e con i quali si sentono a proprio agio. A condizione (precisa la stessa Nota) che le misure compensative siano concretamente idonee al superamento dello specifico disturbo.

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