Quali requisiti devono avere le mappe concettuali da utilizzare durante gli Esami di Stato?

Salve, mia figlia è certificata DSA ora si trova in quinta superiore quindi tra un po’ avrà la maturità. Si stanno creando parecchi problemi con i professori per le mappe concettuali. Durante l’anno lei le ha sempre fatte e utilizzate durante verifiche e interrogazioni. Ora le hanno detto che deve rifarle tutte perché non vanno bene, così come sono non gliele autorizzano. Ho chiesto perché non gliele hanno corrette durante l’anno mi è stato risposto non avevano tempo. Ho chiesto di far vedere come dovrebbe rifarle, la risposta è più o meno stata la stessa. Di inglese per esempio è seguita privatamente da una professoressa con oltre vent’anni di esperienza di maturità che la sta aiutando anche per le mappe. Ebbene, neanche questa vanno bene. Ora la mia domanda è: come devono essere queste mappe concettuali per poter essere accettate alla maturità?

Rossana Gabrieli – Gentilissima,

le Linee Guida del Miur sui DSA del 12 luglio 2011, si riferiscono più volte all’uso delle mappe concettuali, come nel passaggio seguente:  “nel rispetto degli obiettivi generali e specifici di apprendimento, la didattica personalizzata si sostanzia attraverso l’impiego di una varietà di metodologie e strategie didattiche, tali da promuovere le potenzialità e il successo formativo in ogni alunno: l’uso dei mediatori didattici (schemi, mappe concettuali, etc.), l’attenzione agli stili di apprendimento, la calibrazione degli interventi sulla base dei livelli raggiunti, nell’ottica di promuovere un apprendimento significativo”.  Il termine mappa concettuale è stato coniato da J. Novak e D. Gowin ed è la rappresentazione grafica di concetti espressi sinteticamente (parole – concetto) all’interno di una forma geometrica (nodo) e collegati fra loro da linee (frecce) che esplicitano la relazione attraverso parole – legamento.

Se i professori si attengono alla definizione di mappa non dovrebbero esserci dubbi su cosa dovrebbe essere utilizzato durante gli esami e, francamente, non appare opportuno “cambiare le carte in tavola”, a ridosso di tale evento, col rischio di generare solo confusione ed ansia.

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