Comportamenti problema: perché vengono messi in atto e cosa fare per gestirli

76764111_XSdi Paola Mollo

Molto spesso il comportamento disadattivo di un bambino condiziona fortemente la quotidianità della famiglia e il clima scolastico.  È importante prendere atto che ogni comportamento problema svolge una funzione specifica. Per intervenire e correggere il comportamento errato, occorre considerare che queste azioni non sono messe in atto in modo casuale ma sono dettate da un motivo specifico al quale è necessario risalire.

Attraverso un determinato comportamento il bambino esprime un bisogno ed è essenziale individuarlo: potrebbe trattarsi di una richiesta di attenzione, oppure emerge il desiderio di ottenere o evitare qualcosa.

L’analisi funzionale consente, grazie all’osservazione diretta, di descrivere la condotta in esame (B) valutando oltre ad essa :

  • gli antecedenti (A) che scatenano l’emissione del comportamento che si osserva;
  • le conseguenze (C ) che ne derivano.

Lavorando sull’antecedente si evita che si inneschi il comportamento inadeguato, mentre intervenendo sulle conseguenze si gestisce in modo efficace l’atteggiamento del bambino.

Esempio di ANALISI FUNZIONALE

A

antecedente

B

comportamento

C

conseguenza

Il bambino è al supermercato in coda alla cassa e guarda le merendine. Chiede di averne una ma la mamma rifiuta fornendo delle spiegazioni Il bambino urla, piange e si butta per terra La mamma compra la merendina per farlo calmare

In questo caso di nota in modo chiaro cosa abbia scatenato il comportamento problema e cosa è avvenuto subito dopo.

  • Intervenendo su A, sarebbe possibile non portare il bambino al supermercato o distrarlo davanti alle merendine, ma questa soluzione non risolverebbe il problema che potrebbe comunque ripresentarsi in altre occasioni. Il bambino sa bene che emettendo il comportamento B, otterrebbe l’oggetto del desiderio, dunque reitererebbe l’azione.
  • Se invece si interviene modificando C con pazienza e costanza, si potrebbe invece eliminare il problema nella sua interezza. Non offrendo la ricompensa al bambino, egli imparerebbe che questa modalità inadeguata non gli comporterà nessun vantaggio e, pian piano, andrà ad estinguersi. Sicuramente questo metodo richiede sforzo, collaborazione e molto impegno ma i risultati saranno tangibili.

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