Apprendimento cooperativo + multimedialità= inclusività didattica garantita

 

SENdi Nicola Fasciano – Esperimenti e approcci diversi per supportare una didattica inclusiva di vari stili di apprendimento, non possono prescindere dall’adottare metodologie didattiche e tecnologie che favoriscono la motivazione attraverso un reale coinvolgimento emotivo e cognitivo.

Un esempio interessante è quello costituito dall’apprendimento cooperativo (o cooperative learning) che, insieme alla Flipped Classroom (classe ribaltata) e alla Spaced Learning (apprendimento intervallato), sono componenti del modello didattico della Peer education. Il cooperative learning http://goo.gl/gLDEVW può rappresentare una risposta ai nuovi bisogni educativi e di formazione, aiutando a sviluppare le abilità relazionali, a migliorare il clima di classe e riconoscere il gruppo come strumento di crescita. Tutte le esperienze dimostrano che il rendimento scolastico degli studenti migliora quando si attivano i gruppi di apprendimento cooperativo. Un interessante esempio di piattaforma cooperativa è dato da Moodle http://goo.gl/ILhBy5, mentre per programmare storie interattive da condividere con una comunità online, si ritiene utile segnalare anche la piattaforma Scratch https://scratch.mit.edu/. Per facilitare l’integrazione didattica di stili di apprendimento diversi, è assolutamente imprescindibile ricorrere all’utilizzo di piattaforme multimediali che consentono di rappresentare storie o narrazioni per immagini, suoni, in un contesto collaborativo, permettendo un maggiore coinvolgimento anche di coloro che esprimono stili di apprendimento più disagevoli. Lo storytelling, ovvero lo sviluppo narrativo che in contesto digitale attinge ad elementi di vari formati per rappresentare eventi concreti o immaginari coinvolgenti contenuti, emozioni e psicologie, è intrinsecamente legato al concetto di multimedialità. Le varie piattaforme multimediali si differenziano tra di loro proprio per le diverse modalità di storytelling utilizzate per la costruzione delle storie quali la sola raccolta per immagini, rispetto all’utilizzo di mappe interattive e navigabili, oppure la realizzazione di una storia attraverso risorse di varia tipologia reperibili sul web. Facendo, inoltre, dei collegamenti di più ampio respiro, si può affermare che favorire l’inclusione attraverso l’approccio cooperativo e le piattaforme multimediali, asseconda negli alunni anche un’attitudine che travalica il perimetro scolastico e li forma già con i principi dell’economia della condivisione o Sharing economy (che sono sintetizzabili in collaborazione, scambio, condivisione, fiducia, relazione tra pari). Anche se in Italia l’economia della condivisione e collaborazione è ancora agli esordi, tutti gli analisti economici sono concordi nel prevederne un roseo futuro, per cui formare nuove generazioni su principi comuni utili in contesti diversificati, può essere sicuramente vantaggioso.

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