Bambina straniera adottata, problemi per lo scritto d’Italiano. Cosa fare

Buongiorno. Nel luglio del 2008 ho adottato 2 sorelle dall’Etiopia, 11 anni e 6 anni. A settembre 2008 le ho mandate a scuola. Per la piccola nessun problema, ha iniziato da zero, e ha dimenticato la lingua madre in poco più di 1 mese.

Dopo qualche piccola difficoltà, è partita alla grande e non si è più fermata, ottenendo straordinari risultati (una delle migliori della classe) fino ad oggi al termine della 3a media uscita con il la media del 9.

Problemi maggiori per la grande già scolarizzata, che per aiutarla nell’apprendimento della lingua italiana consigliarono di metterla in quarta elementare, anziché in prima media. Su richiesta del direttore didattico arrivò una mediatrice culturale etiope/italiano e le diede un grosso aiuto a tal punto che dopo 3 mesi

non ce ne fu più bisogno, questo dissero, anche grazie alla capacità di mia figlia di assorbire/comprendere tutte le nozioni datele. Ottimi risultati in progressivo fino ad oggi che ha terminato con la media del 7 la terza di un istituto socio sanitario.

Arrivo al dunque: la professoressa di psicologia insieme a quella di italiano, dopo aver parlato con mia figlia, mi hanno contattato, sospettano un leggero problema DSA inerente il fatto che a livello di interrogazioni (Teoria) si esprime ottimamente, “ragazza brillante” hanno detto, “sempre pronta ad alzare la mano per rispondere”

(e aiutare compagne dando suggerimenti durante le interrogazioni).

La segnalazione/sospetto è nello scritto: ci hanno quindi consigliato una indagine per definire l’eventuale disturbo. Al fine di certificare l’eventuale modalità o termine di giudizio da tenere nei confronti delle prestazioni grafico/scritto. Questo anche in vista dell’esame di stato che avrà in 5 e che le stesse professoresse hanno anticipato che sarà basato molto sullo scritto. Spero di aver descritto a sufficienza per poter dare a voi una linea di massima per potermi consigliare sulla base della vostra esperienza anche in campo BES.

P.S. A mia figlia capita di dare ripetizioni in, Spagnolo, Inglese, Matematica, Italiano, a bambini/e italiane.

Cordialmente

Gentilissima,

Sulla base di quanto da lei riferito, e proprio alla luce del fatto che sua figlia sembra essere una studentessa brillante, prenderei in considerazione i dubbi sollevati dalle due professoresse. In effetti, le difficoltà nello scritto non potrebbero in ogni caso attribuirsi alla poca conoscenza della lingua italiana, visto che la ragazza vive in Italia dal 2008 e frequenta scuole italiane.

Del resto, senza seguire il protocollo diagnostico previsto, è impossibile sapere se si possa trattare di DSA o di generica difficoltà nelle abilità di scrittura. Saperlo con certezza sarebbe a solo beneficio di sua figlia. Le consiglio di rivolgersi ad una struttura pubblica.

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