Studentessa con problemi comportamentali, si può utilizzare un Piano di studi personalizzato

Nostra figlia, adottata da un anno dopo 5 di affido, ha ora 16 anni e ha difficoltà a scuola. È alla sua seconda bocciatura, prima liceo linguistico poi all’istituto alberghiero, ha enormi difficoltà ad accettare le regole ad avere un comportamento corretto ed educato in classe, specialmente con i professori. Ha rischiato di essere sospesa. La coordinatrice consegnandomi la scheda di bocciatura mi ha accennato ai BES di cui purtroppo non sapevo nulla! Nostra figlia ha avuto anche 2 differenti sostegni psicologici, il primo ASL ma ormai 5 anni fa, e l’ultimo privato durato un anno e pensavamo di chiedere una sorta di certificazione a quest’ultimo da presentare al Dirigente Scolastico. Il nostro intento è di far conoscere le difficoltà e problematiche di nostra figlia al fine di trovare un modo per accoglierla e supportarla. Potrebbe consigliarci?

Gentilissima,
nei casi di problemi comportamentali come quelli da lei descritti, è importante un supporto psicologico stabile, specie alla luce del fatto che sua figlia ha appena vissuto l’esperienza frustrante della bocciatura. Se ne avete la possibilità, continuate a farla seguire dallo stesso specialista che l’ha affiancata fino ad ora. A lui mi rivolgerei, ovviamente, anche per chiedere di redigere una breve relazione sulle difficoltà che la ragazza presenta. Ciò potrebbe consentire agli insegnanti di considerare la situazione come Bisogno Educativo Speciale (cosa che, peraltro, avrebbero potuto comunque fare, dato che lei aveva molto ben descritto la situazione, evidente per il Consiglio di Classe). Si potrà, così, giungere, cosa importante, alla stesura di un Piano Didattico Personalizzato, che potrebbe aiutare la ragazza nel suo percorso scolastico, senza, però, ripeto, tralasciare un supporto psicologico.

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