Scuola può rifiutare riconoscimento BES se la certificazione non è dell’ASL di appartenenza?

Nel richiedere il riconoscimento di un BES (caso di non 104, ADHD o DSA, ecc.) la certificazione diagnostica da presentare alla scuola deve essere obbligatoriamente quella dell’ASL di appartenenza territorialmente?
La scuola può rifiutare la richiesta di riconoscimento del BES quando questa condizione non è soddisfatta? Fermo restando che la diagnosi è stata rilasciata da professionisti clinici abilitati e riconosciuti come ente certificatore Possibile avere riferimenti normativi in merito? Grazie

risposta – Gentilissima,
Sia la Direttiva 27/12/12 che la C.M. n.8/2013 fanno riferimento al riconoscimento di un Bisogno Educativo Speciale di uno studente a partire anche semplicemente dall’osservazione sistematica dei docenti, per tutti quei casi in cui non esista alcuna certificazione, ma l’alunno mostri un disagio o una difficoltà anche solo transitori (si pensi al caso classico del bambino sofferente per una separazione conflittuale dei genitori, o per un lutto o per la perdita di lavoro di uno dei genitori, e così via). Si tratta di situazioni in cui il team docente può ravvisare un Bisogno Educativo Speciale momentaneo e decidere di approntare, fino a quando la situazione non sia rientrata, un Piano Educativo Personalizzato.

Laddove, per motivi medici o clinici, la famiglia di uno studente consegni a scuola una certificazione anche privata (e non necessariamente di una struttura pubblica, come per la Legge 170 o 104) che attesti una situazione di difficoltà di uno studente (ad esempio per cure mediche o fobia scolare o attacchi di panico, solo per citare alcuni esempi), la scuola può già attivare un PDP.

Le cito quanto riportato nella Premessa della Direttiva 27/12/12, che fuga ogni dubbio in proposito:

“…è opportuno assumere un approccio decisamente educativo, per il quale l’identificazione degli alunni con disabilità non avviene sulla base della eventuale certificazione, che certamente mantiene utilità per una serie di benefici e di garanzie, ma allo stesso tempo rischia di chiuderli in una cornice ristretta”.

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