ADHD e Token Economy

di Rossana Gabrieli – Sono molti gli insegnanti ed i genitori che si trovano in difficoltà nella gestione del comportamento di bambini iperattivi, rispettivamente in classe e tra le pareti domestiche.

I soggetti iperattivi non riescono a rispettare le regole che il resto della classe segue senza problemi: non riescono a restare seduti troppo a lungo al loro posto, interrompono la spiegazione degli insegnanti e disturbano gli altri compagni.

Le tecniche comportamentali normalmente usate ottengono risultati che però è difficile mantenere costanti nel tempo ed i comportamenti positivi acquisiti a volte faticano a stabilizzarsi.

Una delle strategie per ottenere più miglioramenti e per mantenerli nel tempo sta sicuramente nell’alleanza tra scuola e famiglia, puntando, di comune accordo, su specifiche tecniche.

La Token economy è una sorta di contrattazione educativa che si fonda sul ricorso sistematico a “rinforzatori” simbolici che vicariano temporaneamente altri “rinforzatori”, che vengono definiti “di sostegno”. Si può considerare una tecnica doppiamente efficace perché permette di intervenire sia sul piano dei comportamenti positivi da rinforzare, che dal punto di vista dei comportamenti negativi da estinguere.

Da un punto di vista pratico, il sistema di incentivi e disincentivi si basa sul ricorso a gettoni, che, accumulati attraverso l’adesione ai comportamenti funzionali e desiderabili, consentono di ottenere ulteriori rinforzatori (album di figurine, caramelle, giochi, eccetera).

I vantaggi legati ai Token sono diversi: innanzi tutto sono un segno tangibile immediato legato all’emissione del comportamento desiderabile ed elimina l’inconveniente delle dilazioni temporali, perché il bambino che si comporta bene vuol essere ricompensato subito; sono assegnati in base a regole prestabilite e dunque è chiaro cosa si guadagna (e cosa si perde) per azioni adeguate o per azioni sbagliate.

Infine, è molto semplice gestire e controllare sia da parte dell’adulto che da parte del bambino o adolescente l’andamento del comportamento nel tempo.

Per maggiori approfondimenti: http://www.neurolinguistic.com/proxima/articoli/art-10.htm

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