Apprendimento e memoria

di Rossana Gabrieli – Dal 13 al 19 marzo sarà la Settimana Mondiale del Cervello. All’Arciospedale di Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, tanti appuntamenti e lo screening gratuito della memoria.

Apprendimento e memoria sono due funzioni complesse e fortemente connesse, che interagiscono con ulteriori dimensioni, come motivazione, emozione, pensiero. La memoria non costituisce semplicemente un deposito di dati, ma è un complesso processo di immagazzinamento, ritenzione e recupero di informazioni, che implica un’attività di rielaborazione e riconfigurazione dei contenuti, piuttosto che una passiva ricezione di essi. Ciò implica che il contenuto recuperato sia una ricostruzione, piuttosto che un’accurata e fedele rievocazione dell’informazione originaria.

La relazione tra apprendimento e memoria è stata studiata a partire da diversi approcci, tra cui quello cognitivista e,già negli anni 70 con Flavell, quello meta cognitivo, che consiste nel coordinare, monitorare e guidare il proprio percorso di apprendimento, valutandolo autonomamente, cioè a prescindere da una fonte esterna. Lo studente efficiente, quindi, oggi viene classificato come studente meta cognitivo, autoregolato, flessibile e auto motivato verso l’apprendimento.

Secondo Atkinson e Shriffin, il passaggio dall’apprendimento alla rievocazione viene compiuto in tre fasi, infatti sostengono che la memoria sia articolata in tre “magazzini”.

Il primo è il “Sistema Sensoriale”, che riceve gli input provenienti dai sensi e li trattiene per pochi secondi; il secondo è costituito dalla “Memoria a Breve Termine”, dotata di limitata capienza, dove le informazioni permangono per un periodo breve, assimilabile a circa 30 secondi; il terzo magazzino è la “Memoria a Lungo Termine”, dotata di capienza e durata estese, al cui interno si distinguono due differenti tipologie di informazioni: quella dichiarativa (che comprende proposizioni, pensieri, ricordi espliciti, e quella procedurale, costituita dalle modalità di esecuzione di un’azione (andare in bicicletta, guidare la macchina, eccetera).

L’apprendimento può dirsi memorizzato quando accede a quest’ultimo magazzino, diventando un patrimonio culturale personale, tendenzialmente stabile.

Per rafforzare l’ingresso nella Memoria a lungo Termine, si può ricorrere a diverse tipologie di “mnemotecniche”, tra cui, molto nota, la tecnica dei Loci di Cicerone, che consente di ricordare discorsi suddividendoli in porzioni e collocandone ciascuna, nella propria immaginazione, in tappe o stanze di luoghi familiari e conosciuti; percorrendo idealmente il tragitto, si recupera, così, l’intero discorso.

Il ricorso alle mnemotecniche, perciò, può rivelarsi utile in chi, come studenti con Bisogni Educativi Speciali, necessità di rafforzare le proprie capacità mnemoniche.

Importante, a tal fine, sottoporsi ad una valutazione di tale capacità.

Servizio di consulenza gratuito su BES e DSA su argomenti di carattere didattico e normativo. Risponderà Rossana Gabrieli. Invia il tuo quesito

ads

I commenti sono chiusi.