Quanto influiscono gli aspetti psicologici nella condizione di DSA? Approfondimento con scheda operativa sulle difficoltà che segnalano la possibile presenza di un DSA

psy_schoolDi Alessia Vilei (Rivista BES e DSA in classe)

SCARICA QUI LA SCHEDA OPERATIVA PER IL RICONOSCIMENTO DEGLI ALUNNI CON DSA

Il lavoro educativo improntato ad una didattica personalizzata nei casi di bambini con disturbo specifico dell’apprendimento deve necessariamente tenere conto degli aspetti psicologici e relazionali connessi a tali condizioni. Frequentemente, soprattutto quando ancora il disturbo non è stato riconosciuto, il bambino è solo con la sua difficoltà: l’ambiente non è sintonizzato con le sue esigenze e quindi non fornisce il supporto adeguato.

LEARNING BY… PLAYING. IMPARARE GIOCANDO (con esempi pratici di giochi)

imparare_giocandoDi Rossana Gabrieli (Rivista BES e DSA in classe) – Quando osserviamo i bambini giocare, proviamo quasi un moto d’invidia, perché pensiamo alla “spensieratezza” ed alla leggerezza delle attività ludiche. Ma il grande Jean Piaget sapeva bene che non era proprio così, poiché, attraverso il gioco, si va strutturando lo sviluppo mentale del bambino.

Lavorare in letteratura italiana e straniera con studenti DSA nella scuola secondaria di II° grado: esempio pratico

james-joyceDi Rossana Gabrieli (Rivista BES e DSA in classe) – Alice ha diciannove anni e frequenta l’ultimo anno del Liceo Linguistico. Nel programma di letteratura inglese si fa riferimento a James Joyce ed alla sua narrativa, anche tramite lo studio di brani letterari.

Disturbo dell’attenzione: come si manifesta

attentionDi Rossana Gabrieli (Rivista BES e DSA in classe) – Parlando di disturbo dell’attenzione ci riferiamo ad una situazione patologica caratterizzata da facile distraibilità o disattenzione, per cui chi ne soffre non riesce a portare a termine un compito. A volte (ma non sempre) questa situazione è accompagnata anche da impulsività e iperattività.

Suggestopedia per l’insegnamento delle lingue straniere

sensenDi Rossana Gabrieli (Rivista BES e DSA in classe) – Si parla molto di approccio umanistico affettivo nell’insegnamento delle lingue straniere, nonché per l’insegnamento della lingua italiana a stranieri. Tra le metodologie incluse vengono annoverate, il Silent Way, il Total Phisical Response e la Suggestopedia, nel quadro della psicologia umanistica di Carl Rogers.

Disturbi del linguaggio e disturbo d’apprendimento: c’è correlazione?

disturbo_linguaggioDi Rossana Gabrieli (Rivista BES e DSA in classe) – È nota agli esperti del settore, ed è stata osservata anche a livello scolastico, una stretta correlazione tra disordini fonologici, nel periodo della frequenza della scuola d’infanzia (3/6 anni), e lo sviluppo di successive abilità di lettura, scrittura, spelling e capacità matematiche, ovvero tutti quegli aspetti che ricadono all’interno della definizione di Disturbi Specifici dell’Apprendimento.

Vademecum per un buon effetto pigmalione: BES, DSA e benefici sul percorso formativo

effetto pigmalioneDi Rossana Gabrieli (Rivista BES e DSA in classe) – L’atteggiamento degli adulti significativi può incidere sull’autopercezione, sull’autostima e, in finale, sul rendimento scolastico di un soggetto? La risposta è sì, ed è confermata da un esperimento sicuramente non recente (parliamo del 1968), ma sempre interessante e molto studiato nell’ambito della pedagogia e della psicologia sociale.

BES e DSA possibili vittime di bullismo? Ecco i segnali indicativi

BullyingDi Rossana Gabrieli (Rivista BES e DSA in classe) – Si parla spessissimo delle cause e della prevenzione del bullismo, ma esistono studi interessanti e, per certi versi, allarmanti, che indicano la presenza di specifiche categorie di soggetti che sembrano essere predestinati ad essere scelti come bersagli delle “attenzioni sgradite dei bulli”.

Quaderno operativo con gli strumenti per l’identificazione precoce dei casi sospetti di DSA. II Edizione

Bambino DSAUSR Veneto – Il 10 febbraio è stato sottoscritto il Protocollo di Intesa per le attività di identificazione precoce dei casi sospetti di DSA (Disturbo Specifico dell’Apprendimento) tra la Regione Veneto e l’Ufficio Scolastico Regionale, portando così a compimento il percorso indicato dalla Legge 10 ottobre 2010, n. 170 e dalla Legge della Regione Veneto 4 marzo 2010, n. 16, sull’individuazione precoce da parte della