L’importanza della valutazione optometrica nel bambino dislessico

di Rossana Gabrieli – Alla base dell’acquisizione delle abilità di letto-scrittura, sta l’integrità dell’apparato visivo: gli occhi sono i “mezzi tecnici” che ci consentono di leggere. Le abilità oculo-motorie si sviluppano sin dalla nascita e, al momento dell’ingresso nella scuola primaria, sono completamente sviluppate.

DSA con QI 80: può avere PDP con obiettivi minimi?

Buongiorno, per una ragazza dislessica, disgrafica, disortografica e discalculica, con QI 80, si può chiedere ai docenti di aiutarla inserendo gli obiettivi minimi stabiliti dal Ministero?

risposta – Gentile Signora,
un quadro clinico come quello da lei riportato, opportunamente certificato e consegnato all’istituzione scolastica pone in essere, come da normativa (Legge 170/2010) la stesura di un Piano Didattico Personalizzato, all’interno del quale il Consiglio di Classe potrà prevedere tutte le misure necessarie ad un adeguato percorso formativo nei confronti della ragazza.
Cordiali saluti.

La scuola non ha capito che mia figlia era DSA: posso rivalermi?

Salve mia figlia ha 18 anni al primo anno di superiori è stata bocciata, ha ripetuto l’anno ed ha avuto 2 debiti a settembre ,al secondo anno ha avuto 2 debiti in matematica e scienze ed è stata bocciata poiché non è riuscita con matematica quindi si è iscritta ad una scuola privata facendo secondo, terzo e quarto anno ma nel frattempo ci siamo recati alla ASL e fatto prove ,mia figlia risulta dislessica e discalculica, posso denunciare la scuola per non aver capito il problema?

risposta – Gentile Signora,
il Disturbo Specifico di Apprendimento si certifica, secondo quanto condiviso scientificamente, a partire dalla fine della seconda classe della scuola primaria; in particolare, la discalculia può essere diagnosticata circa un anno più tardi, ovvero a partire dalla fine della terza classe della scuola primaria. Stiamo dunque parlando di un’età di circa 7 – 8 anni per inquadrare il disturbo da un punto di vista clinico.
Nel caso, davvero deprecabile, che riguarda sua figlia e che le ha causato tanti problemi, le responsabilità del mancato riconoscimento vengono da molto lontano e si sono inspiegabilmente trascinate fino ad oggi.
Se lo desidera, può rivolgersi per un parere legale adeguato, ad un avvocato del settore sclastico, anche attraverso l’Ordine degli Avvocati della sua Regione.
Cordiali saluti.

Quale scuola scegliere per una ragazza affetta da FIL

 

Mia figlia ha tredici anni ed è FIL.
Quale scuola potrebbe frequentare dopo la terza media nell’ambito dell’ area umanistica?
Operatore nel sociale? O può avere accesso ad un liceo scienze umane?
Grazie

risposta – Gentile Signora,
Non esiste in assoluto una scuola che vada sicuramente bene o, al contrario, sicuramente male, per uno studente FIL. Come per qualunque altra persona, é giusto tenere conto delle aspirazioni e delle tendenze. Se a sua figlia interessa l’ambito umanistico, sicuramente il Liceo delle Scienze Umane può rappresentare una scelta adeguata.
Cordiali saluti.

Quali sono i Test di primo e secondo livello per lo screening dei DSA? In quali aree di competenza rientrano? Scheda pratica di sintesi

screening_besDi Alessia Vilei (Rivista BES e DSA in classe)

SCARICA QUI la scheda di descrizione delle prove di Screening

La letteratura dimostra come nella storia dei disturbi dell’apprendimento scolastico la precocità dell’intervento, sia didattico che riabilitativo, sia un elemento prognostico estremamente significativo. Infatti, un intervento avviato precocemente riduce l’entità del disturbo, e ove possibile, conduce ad una risoluzione. Inoltre, l’individuazione precoce diminuisce le probabilità di un insuccesso scolastico e la compromissione dello sviluppo della personalità del bambino e previene fenomeni di dispersione scolastica.

LEARNING BY… PLAYING. IMPARARE GIOCANDO (con esempi pratici di giochi)

imparare_giocandoDi Rossana Gabrieli (Rivista BES e DSA in classe) – Quando osserviamo i bambini giocare, proviamo quasi un moto d’invidia, perché pensiamo alla “spensieratezza” ed alla leggerezza delle attività ludiche. Ma il grande Jean Piaget sapeva bene che non era proprio così, poiché, attraverso il gioco, si va strutturando lo sviluppo mentale del bambino.

Lavorare in letteratura italiana e straniera con studenti DSA nella scuola secondaria di II° grado: esempio pratico

james-joyceDi Rossana Gabrieli (Rivista BES e DSA in classe) – Alice ha diciannove anni e frequenta l’ultimo anno del Liceo Linguistico. Nel programma di letteratura inglese si fa riferimento a James Joyce ed alla sua narrativa, anche tramite lo studio di brani letterari.

Suggestopedia per l’insegnamento delle lingue straniere

sensenDi Rossana Gabrieli (Rivista BES e DSA in classe) – Si parla molto di approccio umanistico affettivo nell’insegnamento delle lingue straniere, nonché per l’insegnamento della lingua italiana a stranieri. Tra le metodologie incluse vengono annoverate, il Silent Way, il Total Phisical Response e la Suggestopedia, nel quadro della psicologia umanistica di Carl Rogers.