DSA – disturbo specifico dell’apprendimento

Che cos’è il disturbo specifico dell’apprendimento (DSA)?

Il disturbo specifico dell’apprendimento DSA (spesso indicato come disturbo dell’apprendimento o disabilità di apprendimento) è un disturbo dello sviluppo neurologico che inizia durante l’età scolare, anche se può non venire riconosciuto fino all’età adulta. Le difficoltà di apprendimento si riferiscono a problemi ricorrenti in una delle tre aree, lettura, scrittura e matematica, che sono fondamentali per la capacità di apprendimento.

Si stima che dal 5 al 15 per cento dei bambini in età scolare soffra di una disabilità di apprendimento. Secondo le stime, l’80% dei bambini con disturbi dell’apprendimento presenta in particolare disturbi della lettura (comunemente chiamata dislessia). Si stima che un terzo delle persone con disabilità di apprendimento sia affetta anche da disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD).

Tra le competenze specifiche che possono essere influenzate vi sono la capacità di formulare le parole scritte i pensieri, l’ortografia, la comprensione, il calcolo matematico e la capacità di risolvere problemi matematici. Queste difficoltà possono tradursi problemi nell’apprendimento di materie come la storia, la matematica e le scienze e possono ripercuotersi sulle attività quotidiane.

I disturbi dell’apprendimento, se non riconosciuti e gestiti, possono causare difficoltà lungo il corso della vita di una persona, oltre ad abbassare i risultati accademici. Questi problemi includono l’aumento del rischio di disagio psicologico, un peggioramento della salute mentale generale, disoccupazione e abbandono scolastico.

Diagnosi

I disturbi dell’apprendimento possono essere diagnosticati solo dopo l’inizio del percorso educativo. Per essere diagnosticati una persona deve soddisfare quattro criteri.

1) avere difficoltà in almeno uno dei seguenti ambiti per almeno sei mesi a prescindere da aiuti mirati:

  • Difficoltà di lettura (ad esempio, impreciso, lento e solo con molto sforzo)
  • Difficoltà di comprendere il significato di ciò che viene letto
  • Difficoltà di ortografia
  • Difficoltà con la scrittura (ad esempio, problemi di grammatica, punteggiatura)
  • Difficoltà di ragionamento matematico (ad esempio, applicazione di concetti matematici o risoluzione di problemi matematici)

2) Possedere competenze accademiche sensibilmente inferiori a quanto ci si aspetterebbe da un bambino e che causano problemi scolastici o nelle attività quotidiane.

3) Le difficoltà iniziano in età scolare anche se per alcune persone si riscontrano problemi significativi solo in età adulta (quando le esigenze formative, lavorative e quotidiane sono maggiori).

4) Le difficoltà di apprendimento non sono dovute ad altre condizioni, come disabilità intellettiva, problemi visivi o uditivi, una condizione neurologica (ad esempio, ictus pediatrico), condizioni sfavorevoli come svantaggi economici o ambientali, mancanza di istruzione o difficoltà a parlare o comprendere la lingua.

La diagnosi viene formulata attraverso una combinazione di osservazione, interviste, storia familiare e rapporti scolastici. I test neuropsicologici possono aiutare a individuare il percorso ottimale per aiutare l’individuo affetto da specifici disturbi dell’apprendimento.

Tipi di disturbi dell’apprendimento: Dislessia, disgrafia e discalculia

Con dislessia si fa riferimento alla difficoltà di lettura. Le persone con dislessia hanno difficoltà a collegare le lettere che vedono su una pagina ai suoni emessi. Ne consegue che la lettura diventa un processo lento, faticoso e non fluido.

I problemi nella lettura iniziano ancor prima di imparare a leggere, ad esempio nei bambini che hanno difficoltà a scomporre le parole pronunciate in sillabe e a riconoscere le parole che fanno rima. I bambini della scuola materna potrebbero non essere in grado di riconoscere e scrivere le lettere al pari dei loro coetanei. Le persone con dislessia possono avere difficoltà di ortografia.

Le persone con dislessia, compresi gli adolescenti e gli adulti, tendono a evitare attività che comportano la lettura. Spesso si orientano verso altri mezzi come immagini, video o audio.

La disgrafia è un termine usato per descrivere le difficoltà nel mettere i propri pensieri sulla carta. I problemi con la scrittura possono includere difficoltà con l’ortografia, la grammatica, la punteggiatura e la scrittura a mano.

Dyscalculia è un termine usato per descrivere le difficoltà di apprendimento dei concetti relativi ai numeri o con l’utilizzo di simboli e funzioni per svolgere calcoli matematici. I problemi con la matematica possono includere difficoltà con il significato dei numeri, calcoli e ragionamenti matematici.

I disturbi dell’apprendimento possono variare di gravità:

Leggera: Alcune difficoltà di apprendimento in una o due aree accademiche, ma che possono essere compensate

Moderata: Difficoltà significative nell’apprendimento che richiedono un insegnamento specializzato e servizi di supporto.

Grave: Gravi difficoltà di apprendimento che interessano diverse aree accademiche e necessitano di un insegnamento specializzato intensivo e continuo.

Trattamenti

Anche se non esiste una “cura”, i disturbi specifici dell’apprendimento possono essere gestiti con successo durante tutto il corso della vita. Le persone con disturbi dell’apprendimento specifico possono diventare studenti qualificati e possono sviluppare punti di forza che spesso sono associati alle differenze di apprendimento. Le persone con dislessia, ad esempio, sono spesso particolarmente creative e capaci di pensare fuori dagli schemi. Avere un disturbo dell’apprendimento non significa che una persona è limitata nella scelta professionale o nelle opportunità di successo.

L’intervento precoce è fondamentale. Se i problemi sono identificati precocemente, l’intervento può essere più efficace e prevenire gravi problemi con i compiti scolastici a cui può essere associato un basso livello di autostima.

I servizi educativi specifici possono aiutare i bambini con difficoltà di apprendimento a migliorare la lettura, la scrittura e la matematica. Interventi efficaci comportano un’istruzione sistematica, intensiva e personalizzata che può migliorare le difficoltà di apprendimento e/o aiutare con strategie per compensare le difficoltà. L’educazione di una persona con disabilità di apprendimento spesso implica un insegnamento multimodale che coinvolge più sensi.

La ricerca ha dimostrato che i trattamenti più efficaci per i disturbi della lettura consistono in strategie strutturate e mirate che mirano alla consapevolezza fonologica, alla capacità di decodifica, alla comprensione e alla fluidità. I trattamenti per i problemi di scrittura si suddividono in due aree generali: il processo di scrittura e il processo di composizione dell’espressione scritta.

Gli studenti con disturbi dell’apprendimento beneficiano di strategie, come ad esempio tempi supplementari per i test e i compiti scritti, utilizzo del computer per digitare piuttosto che scrivere a mano e classi di dimensioni più piccole.

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